A partire almeno dal 2016, l’ingerenza straniera nelle elezioni americane e nella società civile è diventata centrale nel discorso politico americano. La questione è presa estremamente sul serio dal governo degli Stati Uniti, che ha imposto sanzioni e ha denunciato gli avversari stranieri per aver seminato discordia e caos attraverso i loro sforzi di propaganda. Ma, a quanto pare, Washington ha una visione diversa quando si tratta delle operazioni di propaganda americana all’estero: lunedì, infatti, la Camera ha approvato l’HR 1157, il Fondo per contrastare l’influenza maligna della RPC, con una maggioranza bipartisan di 351 voti contro appena 36. Questa legge stanzia oltre 1,6 miliardi di dollari al Dipartimento di Stato e all’USAID nei prossimi cinque anni per, tra gli altri scopi, sovvenzionare i media e le fonti della società civile in tutto il mondo che contrastano l’influenza maligna cinese a livello globale: è la più grande campagna propagandistica di sempre, che ha come obiettivo fare un lavaggio del cervello a suon di fake news alle opinioni pubbliche di mezzo mondo per preparare la Guerra Finale dell’Imperialismo a guida USA contro il resto del mondo.









