Gli Houthi hanno proclamato un embargo marittimo contro l’Arabia Saudita a Bab el-Mandeb, dopo l’attacco del 13 luglio alla pista dell’aeroporto di Sana’a e la successiva rappresaglia contro l’aeroporto saudita di Abha; la mossa porta lo scontro direttamente sulla seconda grande arteria energetica del Medio Oriente, proprio mentre Hormuz resta sotto tiro dal decimo giorno consecutivo di bombardamenti USA e Riad trasferisce parte crescente delle esportazioni verso il Mar Rosso. Intanto, nel Nord dello Yemen, il movimento consolida amministrazione, formazione tecnica, produzione locale e apparati statali: potrebbe essere già cominciato il braccio di ferro tra asse saudita e asse iraniano per definire i rapporti di forza nel Medio Oriente post-statunitense.











