Kiev colpisce Mosca, centra ancora la raffineria di Kapotnya e riporta il conflitto nel cuore della capitale russa: attacchi anche su Mariupol, infrastrutture energetiche e centrale di Zaporizhzhia; Mosca risponde con raid massicci sull’Ucraina, mentre Putin promette rappresaglie e Zelensky chiede all’Europa più armi, sanzioni e ingresso rapido nell’Ue. Intanto, traballa già la pace tra Stati Uniti e Iran; saltano i colloqui in Svizzera, Vance cancella il viaggio e Khamenei avverte Washington: Teheran non accetterà nuove pretese sul nucleare. Il punto più fragile resta il Libano: Israele bombarda il sud, Hezbollah risponde colpendo carri e soldati israeliani e Tel Aviv prepara nuove punizioni; Washington prova a tenere insieme l’accordo e a frenare Israele, ma la tregua è appena nata e già puzza di crisi.










