video a cura di Davide Martinotti
La Cina è uno dei Paesi con meno emigrati al mondo, ma è, allo stesso tempo, il Paese che ha vissuto la più grande migrazione contemporanea; com’è possibile? Oggi, circa 10 milioni di cinesi nati nella Cina continentale vivono all’estero: appena lo 0,7% della popolazione; eppure, dentro i confini cinesi, centinaia di milioni di persone si sono spostate dalle campagne alle città in pochi decenni. Parliamo di numeri che superano l’intera popolazione dell’Unione europea; un fenomeno del genere, in molti Paesi in via di sviluppo, ha prodotto baraccopoli, degrado urbano e tensioni sociali, ma in Cina no. Il motivo va ricercato in un meccanismo politico controverso, cioè il sistema della Registrazione della Residenza – in cinese lo Hùkǒu, uno strumento che ha regolato la migrazione interna permettendo a milioni di persone di lavorare nelle città, ma senza concedere automaticamente pieni diritti urbani. Il risultato è un paradosso: città cresciute senza esplodere in baraccopoli, ma con milioni di lavoratori migranti trattati come cittadini di serie B, famiglie divise, accesso limitato a scuola e sanità, disuguaglianze profonde; eppure, proprio questo sistema ha anche aiutato la Cina a evitare il collasso durante la crisi del 2008. Ne parliamo in questo video!
















Davide, molto interessante questo tuo video, come tutti gli altri tuoi video del resto. A dire la verità non sapevo nulla di tutto ciò. Grazie infinite.
Seguo spesso i tuoi video dai quali ho imparato molto sulla Cina, da diversi punti di vista.
Avevo in programma di andarci in ottobre, ma la situazione attuale di guerra in Medio Oriente mi ha costretto a fare un passo indietro, nella speranza che il mio desiderio di conoscere la Cina si realizzi quanto prima. Intanto, sto scandagliando il bellissimo libro di Pino Arlacchi, ” La Cina spiegata all’Occidente”, cui molto c’è da apprendere e imparare.
U caro saluto,
Andrea