Mentre l’Unione europea si interroga sull’ennesimo pacchetto di sanzioni contro Mosca, sul se e come farsi ancora più male o sul continuare a lanciare la monetina della guerra termonucleare che ci ucciderà tutti, altri Stati vanno in velocità e guardano prepotentemente al futuro. In primo piano l’Egitto che, dopo decenni di adesione all’agenda politica occidentale, ricuce i fili del ‘900 e apre a Cina e Russia: non solo l’adesione ai BRICS, ma anche accordi militari, forniture di materie prime, progetti energetici e urbanistici. L’intera regione ribolle e mostra un enorme potenziale; sullo sfondo, lontana e stanca, la vecchia Europa, assente e allo sbando. Anche di questo hanno parlato il nostro Gabriele e Marc Innaro.










