Torniamo sulla questione Ratcliffe perché, nelle ultime ore, sono emersi dettagli che rendono il viaggio segreto del direttore della CIA a Mosca ancora più interessante: secondo Washington Post e New York Times, negli Stati Uniti sarebbe cresciuto il timore che la Russia, vedendo Washington indebolita e assorbita dalla guerra contro l’Iran, potesse considerare questo il momento giusto per alzare il livello dello scontro in Europa e testare i limiti della NATO. Ma c’è un secondo elemento: Ratcliffe avrebbe portato ai russi informazioni e valutazioni pensate per convincerli che proprio adesso potrebbe essere conveniente negoziare, prima dell’inverno e prima che la situazione diventi meno favorevole; in altre parole, Washington potrebbe stare cercando contemporaneamente di frenare una nuova escalation e di costruire una finestra negoziale, il tutto con Bruxelles sostanzialmente tenuta fuori. Ne parliamo in live.









