Ieri una notizia sottovalutata: il capo della CIA John Ratcliffe è volato a Mosca e ci è arrivato in modo tutt’altro che discreto: un C-17A Globemaster III dell’US Air Force. Ratcliffe ha incontrato il capo dell’intelligence estera russa Sergei Naryshkin, ma cosa ci è andato a fare? Una spiegazione possibile è che Washington stia cercando una de-escalation regolata con Mosca: ridurre gli attacchi ucraini in profondità sul territorio russo, limitare la spirale di bombardamenti sulle infrastrutture e, contemporaneamente, mettere in chiaro che qualsiasi tentativo russo di allargare il conflitto verso l’Europa o di “testare” la NATO aprirebbe una crisi completamente diversa. La nostra ipotesi è che dietro questa missione ci sia proprio il tentativo americano di costruire delle regole di contenimento reciproco e impedire che i settori più favorevoli all’escalation, da una parte e dall’altra, trascinino la guerra fuori dall’Ucraina. Ne parliamo in live; questo potrebbe essere uno dei passaggi più grossi di queste settimane.









