Gli Houthi colpiscono petroliere e infrastrutture petrolifere saudite; Riad risponde bombardando lo Yemen e una batteria Patriot gestita da militari greci intercetta i missili diretti contro Yanbu, snodo fondamentale per esportare il greggio aggirando Hormuz. Intanto, mentre Iran e Stati Uniti sospendono temporaneamente gli attacchi diretti, emergono nuovi dettagli sul ruolo svolto dai Paesi del Golfo: secondo il Washington Post, alcune monarchie avrebbero aiutato Washington durante l’ultima escalation, nonostante le distanze pubblicamente mostrate verso la guerra. È davvero in crisi l’alleanza tra Occidente e Golfo oppure, davanti alla minaccia iraniana, il fronte si sta ricompattando? Israele rilancia apertamente il progetto di una NATO mediorientale, mentre la Siria di Ahmed al-Sharaa cerca un accordo di sicurezza con Tel Aviv; nella live di oggi, analizzeremo il nuovo fronte tra Arabia Saudita e Houthi, il ruolo delle monarchie arabe nella guerra contro l’Iran e il nuovo ordine regionale che sta prendendo forma tra missili, petrolio, porti e alleanze militari.














