Due guerre senza via d’uscita, due fronti che nessuno sembra davvero intenzionato a chiudere; nel Golfo, il fragile Memorandum di Islamabad è ormai carta straccia: Stati Uniti e Iran sono tornati a colpirsi, la battaglia per il controllo dello Stretto di Hormuz si riaccende e, con essa, il rischio di una nuova esplosione dei prezzi energetici e di una crisi globale. In Europa, intanto, dal vertice dei volenterosi di Parigi arriva un messaggio altrettanto chiaro: più armi, più missili, più pressione sulla Russia; dietro la retorica della pace, la scelta sembra essere quella di mantenere aperto il fronte ucraino a tempo indeterminato. E mentre l’Occidente continua ad accumulare conflitti senza riuscire né a vincerli né a risolverli, la Cina si prepara allo scenario peggiore; un importante studio pubblicato sulla rivista russa Global Affairs ricostruisce la costruzione di una nuova Grande Muraglia: riserve strategiche, autosufficienza alimentare ed energetica, infrastrutture resilienti, difesa civile e riconversione industriale. Non significa che Pechino voglia la guerra; significa che considera sempre più plausibile una rottura traumatica dell’ordine mondiale. Ucraina, Iran, Hormuz, riarmo europeo e preparativi cinesi: nella puntata di oggi de Lo Spuntino, insieme all’infaticabile Enrico Tomaselli proviamo a unire i pezzi di un’unica crisi, quella di un sistema internazionale che non sa più produrre pace e sembra prepararsi, giorno dopo giorno, alla guerra generale.















