E se il pericolo numero 1 per il nostro Paese e la difesa della Costituzione non fossero i vari Meloni, Nordio e Vannacci, ma il Presidente della Repubblica? Bisogna stare attenti: parlarne senza filtri è reato; “Vilipendio contro il Capo dello Stato”, e nei media e nelle televisioni mainstream non sentirete mai un solo commentatore, opinionista o politico parlare male del Presidente della Repubblica, nonostante, in privato, e lontano dai riflettori, dicano tutt’altre cose. Ma come hanno sottolineato in questi anni i migliori politologi italiani, da Carlo Galli a Geminello Preterossi, da Giorgio Napolitano in poi la figura del Presidente della Repubblica è profondamente mutata: da figura terza, super partes, garante della costituzione e rispettoso dei limiti previsti per il suo ruolo dalla Carta costituzionale, ad attore politico di primissimo piano e artefice di alcune svolte decisive della politica nazionale degli ultimi 20 anni. Come quando, nel 2011, Giorgio Napolitano, come rivelato persino dal ministro Crosetto, ha imposto a Berlusconi di prendere parte al bombardamento della Libia e alla caduta di Gheddafi, in ossequio alle direttive che arrivavano da Washington, Londra, e Parigi (e contro i nostri oggettivi interessi nazionali), o come quando, pochi mesi dopo, in concerto con la Commissione e la Banca Centrale europea, sempre Napolitano orchestrò la caduta del governo Berlusconi in favore di Mario Monti, l’uomo prescelto dalle oligarchie internazionali per attuare quelle riforme di austerità, privatizzazioni e tagli allo Stato sociale che hanno imposto la svolta neoliberale al Paese, affossandone definitivamente l’economia. Ma, per quanto possa sembrare incredibile, Il peggio doveva ancora arrivare: è con Sergio Mattarella che la mutazione del Capo dello Stato da garante della Costituzione a garante del vincolo esterno italiano, ossia della collocazione del nostro Paese nell’ asfissiante assetto euroatlantico, è compiuta. Nella nuova puntata di Ottolina e mezzo, Savino Balzano, autore di una coraggiosissima inchiesta sul nuovo ruolo del Presidente della Repubblica, ci ha svelato tutte le più importanti dinamiche del vero Deep State italiano.















