Accordo USA-Iran già in salita: Trump dice che Teheran ha accettato ispezioni nucleari permanenti, ma l’Iran smentisce e nega incontri fissati con l’AIEA; anche Hormuz resta sotto pressione, con navi USA pronte a tornare al blocco. Negli Stati Uniti, il Senato vota per limitare i poteri di guerra di Trump sull’Iran: 50 a 48, con quattro repubblicani insieme ai democratici. Israele, intanto, attacca il nuovo meccanismo sul Libano perché escluderebbe Tel Aviv e darebbe all’Iran un ruolo indiretto sul confine nord; Ynet parla di ennesimo stop imposto da Washington mentre Hezbollah avrebbe tempo per ricostruirsi. Sul fronte cinese, New Eastern Outlook denuncia il possibile uso dei combattenti uiguri passati dalla Siria come forza anti-cinese lungo l’Eurasia. Reuters aggiunge il caso Bennett: Israele avrebbe introdotto in Iran migliaia di Starlink per aiutare i manifestanti contro Teheran. Dentro Israele esplode anche la protesta haredi contro la leva obbligatoria, mentre a New York avanzano candidati democratici critici verso Israele, letti dalla stampa israeliana come segnale di una sinistra antisionista in crescita. In fondo il Sudan: Londra è accusata di aver sottovalutato gli allarmi su El Fasher per non rompere con gli Emirati, indicati da più accuse come sponsor dei terroristi.











