Ve la ricordate la Bolognina? Quando, nel 1989, Achille Occhetto annunciò la svolta che avrebbe portato allo scioglimento del PCI? Bene: 7 anni prima, uno dei più grandi filmmaker di sempre, John Carpenter, aveva previsto tutto; non solo che uno dei più grandi partiti comunisti dell’Occidente si sarebbe abbrustolito, non solo che sarebbe diventato un essere informe come il PDS, antenato del PD, ma ne aveva previsto anche il nome: la “Cosa”. Ovviamente si scherza: Carpenter non sapeva neppure chi fossero Achille Occhetto, Giorgio Napolitano, Massimo d’Alema e Walter Veltroni, gli artefici di quell’orrore (e beato lui), ma non scherzo quando dico che, a guardare bene, il paragone non è per niente azzardato, e a spiegarcelo è soprattutto zio Marco nei suoi libri sbalorditivi, da imporre con una ribellione di piazza come libri di testo in tutte le scuole del pianeta, The Weird and the Eerie e Realismo Capitalista: Mark Fisher analizza proprio il film La cosa di Carpenter come l’irruzione dell’incomprensibile che disgrega l’identità umana; e cos’è il PD se non l’incomprensibile voglia di neoliberismo della sinistra che ha disgregato la società italiana? Ne La cosa di Carpenter e in quella della Bolognina, l’organismo non ha una forma propria: è il capitale che colonizza e ricombina ogni forma di vita; non puoi scappare o fare la rivoluzione contro la “Cosa”, perché la “Cosa” ha già saturato ogni ambiente e assimilato i tuoi compagni, che mentre lì fuori il mondo somiglia sempre di più all’inferno di Bosch, loro fanno i balletti nei film di Moretti, o i girotondi – che, poi, è lo stesso. E chi non vede il video intero… fa i balletti.









