Il problema non è che Trump tratta male Meloni; il problema è che può permetterselo, perché dietro ogni sceneggiata diplomatica, ogni foto storta e ogni frasetta velenosa, c’è una realtà molto più dura: l’Italia parla continuamente di sovranità, ma non controlla quasi nessuno degli strumenti concreti attraverso cui la sovranità si esercita. Le basi militari, le armi nucleari, gli F-35, la Borsa, le banche, il risparmio gestito, il gas, i dati, il cloud, gli smartphone, i pagamenti, le carte di credito e perfino i piani strategici delle grandi aziende e delle città: mentre noi guardavamo Bruxelles, Washington si prendeva i rubinetti; e, allora, forse il punto non è scegliere tra europeismo responsabile e sovranismo da comizio. Il punto è capire se dentro questa dipendenza materiale, costruita pezzo dopo pezzo negli ultimi decenni, esista ancora qualcosa che assomigli davvero a un’autonomia nazionale. Con Alessandro Volpi proviamo a fare l’inventario della gabbia americana: quella più visibile, fatta di basi e armi, e quella più sottile, fatta di finanza, energia, dati, risparmio e consulenze, perché un Paese che non controlla il proprio denaro, la propria energia, i propri dati e le proprie infrastrutture strategiche può anche riempirsi la bocca di interesse nazionale, ma rischia di essere sovrano solo nei comunicati stampa.












Grazie sostengo il progetto ” La TV del 99 % ” Saluti da Graziano