video a cura di Davide Martinotti
Uno degli aspetti meno compresi della politica cinese è il modo in cui il Partito cerca di misurare la capacità di governo dei propri funzionari e di costruire la propria legittimità attraverso i risultati ottenuti sul territorio. Per oltre vent’anni, il sistema politico cinese ha valutato i propri quadri quasi esclusivamente attraverso un indicatore: la crescita del PIL. Questo meccanismo, noto nella letteratura accademica come torneo delle promozioni, ha contribuito al miracolo economico cinese, ma ha anche prodotto conseguenze inattese: espropri forzati, demolizioni, debito locale, falsificazione dei dati e incentivi a privilegiare il breve termine. In questo video, analizziamo come funzionava il sistema di valutazione dei funzionari cinesi, perché ha generato queste distorsioni e come Pechino ha cercato di correggerlo attraverso una serie di riforme introdotte dal 2010 in poi; queste riforme hanno portato a un cambio nei criteri di valutazione delle prestazioni dei funzionari locali che ha preannunciato le politiche di innovazione scientifico-tecnologica e tutela ambientale implementate nel decennio successivo.















