video a cura di Davide Martinotti
Nel gennaio 2026, una serie di segnali mostrano come dazi, pressioni politiche, minacce tariffarie e richieste di riallineamento strategico diventano strumenti ordinari della politica estera americana. Ma l’effetto non è la disciplina degli alleati: è l’emersione di nuove strategie di autonomia, soprattutto da parte delle potenze medie; Corea del Sud, Regno Unito, Canada e Finlandia stanno rifiutando la logica delle scelte obbligate e, nelle ultime settimane, i loro leader si sono recati a Pechino, stringendo significativi accordi In un contesto in cui il dollaro, l’energia e il commercio sono diventati critici. Alcuni analisti parlano apertamente della necessità di un declino ordinato degli Stati Uniti; non si tratta di un collasso improvviso, ma di una lunga transizione disordinata in cui alleanze, mercati e istituzioni smettono di funzionare come prima. Ne parliamo in questo video!









