video a cura di Davide Martinotti
Negli ultimi giorni sono circolate ricostruzioni clamorose su un presunto colpo di Stato in Cina attribuito a Zhang Youxia, massimo Generale dell’Esercito Popolare di Liberazione, membro del Politburo e primo vicepresidente della Commissione Militare Centrale (CMC): secondo alcune fonti, Zhang avrebbe tentato di arrestare Xi Jinping il 18 gennaio 2026, ma il piano sarebbe fallito e si sarebbe concluso con una trappola e uno scontro armato. Non è la prima volta che a Zhang vengono attribuite voci di questo tipo: già nel 2025, alcuni media occidentali avevano parlato di un suo ruolo centrale in presunti complotti e faide interne ai vertici cinesi. Al di là di queste ricostruzioni non verificabili, i fatti accertati sono altri: il 24 gennaio 2026 il Ministero della Difesa cinese ha annunciato ufficialmente che Zhang Youxia e Liu Zhenli, capo dello Stato maggiore congiunto, sono sotto indagine per gravi violazioni della disciplina del Partito e della legge. La notizia segna un punto di svolta: Zhang era considerato da anni uno dei pilastri del rapporto tra Xi Jinping e l’apparato militare. L’indagine si inserisce in una campagna di epurazioni senza precedenti che, dal 2023 in poi, ha colpito più di 50 tra alti ufficiali delle forze armate e dirigenti dell’industria della difesa, con epicentro nella Forza Missilistica (PLA Rocket Force) e nei settori legati agli appalti militari. La caduta del ministro della Difesa Li Shangfu, i casi legati alla pianificazione dello scenario di Taiwan e lo smantellamento della cosiddetta “cricca Taiwan/Fujian” mostrano una dinamica più ampia: non solo lotta alla corruzione, ma riconfigurazione profonda del rapporto tra potere politico e comando militare; gli editoriali ufficiali dell’esercito parlano apertamente di tradimento della fiducia del Partito, di violazione del principio del comando centralizzato e di danni alla capacità di combattimento. Il messaggio è chiaro: corruzione, reti clientelari e deviazione politica vengono trattate come la stessa minaccia. In questo video analizziamo cosa c’è di vero nelle voci di golpe, cosa invece sappiamo con certezza e, soprattutto, cosa sta realmente succedendo ai vertici dell’esercito cinese mentre Pechino si avvicina a scadenze cruciali come il 2027, anno chiave per la modernizzazione militare e per gli equilibri politici interni.















