video a cura di Davide Martinotti
Quest’anno, Pechino ha toccato un record storico: oltre mille miliardi di dollari di surplus commerciale, nonostante dazi, restrizioni, controlli, “decoupling” e guerra commerciale; e in Europa si parla di emergenza. Macron, di ritorno da Pechino, lancia un ultimatum alla Cina: se lo scambio commerciale non viene riequilibrato, l’Europa sarà costretta a mettere dazi. La Cina è il motore industriale del pianeta, con un valore aggiunto manifatturiero pari alla somma dei Paesi del G7, ed è integrato in catene globali, tanto che quasi il 30% del commercio estero cinese è gestito da imprese a capitale straniero e una fetta enorme delle esportazioni cinesi finisce per alimentare l’industria di altri Paesi, dal Vietnam all’Europa dell’Est: e quando Pechino invitava Tesla per alzare il livello competitivo interno del settore automobilistico, in Europa il caso dieselgate ha rivelato un’altra storia: 20 anni di cartelli, collusione, poca innovazione e aziende che hanno evitato di competere davvero. La politica suicida energetica dell’Unione europea completa il quadro della crisi dell’industria europea: se ne parla in questo video!















