No perΓ² de, ora basta, eh? Va bene tutto, ma certe scene di violenza proprio non si possono vedeβ. Ma a cosa ti riferisci? Ai sionisti che sparano sui figlioli in coda per un pacco di farina? Seeee, macchΓ©! Alle scene di bimbetti aperti in due da un missile perchΓ© abitavano sotto al cugino del fidanzato della ganza del panaio che vendeva gli sfilatini a uno che faceva le pulizie a casa di uno di Hamas? Ehhh, bona Ugo: ma un li leggete i giornali, eh? Un le vedete le foto? Mi riferisco a questo, de: lo vedi? Quel cestino giallo lΓ¬: un lo vedi? E’ su tutti i giornali; mβimporta na sega dei figlioli, de. Tβimmagini, Γ¨ pieno di figlioli a Gaza: ne fanno come coniglioli; uno in piΓΉ o uno in meno, cosa sarΓ mai? AΒ me mi preoccupano i cestini; ce ne sarΓ 10 in tutta la stazione – che poi, quando mancano tutti a dΓ¬ “Ce nβΓ¨ troppi poini. E ora dove la butto la carta? Poi capace la butti in terra, pigli anche una multa; e cosa fanno questi brodi? Li buttano allβaria, mezzi rotti: un sucidiume. Ecco, ma un vi vergognate? Tutti comunisti comunisti, poi, di fronte a un povero cestino indifeso rovesciato, tutti zitti: altro che comunisti, siete, ma dellβarroganti, siete. Meno male cβΓ¨ i giornalisti per Gggiorgia che un poβ di sensibilitΓ ce lβhanno: βGuerra agli italianiβ, titolano giustamente; βMilano a ferro e fuocoβ, βDelinquenti per Gazaβ, βLa guerriglia dei proPalβ. Altro che riconosce la Palestina! Altro che i diritti dei bimbi palestinesi! E i diritti dei cestini? Eh? Nessuno pensa ai cestini?
Ora, puntare i riflettori su qualche piccolo incidente per distogliere lβattenzione dal messaggio politico che emerge dalle piazze Γ¨ lβarma di distrazione piΓΉ antica del mondo; e, nel tempo, Γ¨ diventato sempre piΓΉ semplice perchΓ© gli anziani sono particolarmente impressionabili e suscettibili e lβItalia, piano piano, Γ¨ diventata una gigantesca RSA a cielo aperto; da questo punto di vista, quindi, niente di nuovo. La novitΓ , perΓ², sta nelle proporzioni; per chiunque, in vita sua, non si sia sempre e solo limitato a commentare sui social e qualche volta, anche solo per curiositΓ , negli ultimi decenni qualche manifestazione lβha vista e poi ha visto anche quelle di ieri, il dato – cosΓ¬, a pelle, senza bisogno di fare troppe indagini – Γ¨ macroscopico: siamo di fronte a una mobilitazione senza precedenti. In generale, per i numeri messi in ballo, ma ancora di piΓΉ se si entra dettagli; prima di tutto, per la natura degli organizzatori: una mobilitazione interamente dal basso guidata da organizzazioni microscopiche boicottate da tutti gli altri. Per quanto sia disastrato il centrosinistra, infatti, le principali organizzazioni danno comunque ancora oggi da mangiare a diverse persone, e quelle persone sono lo zoccolo duro di tutte le manifestazioni tradizionali; ieri, quello zoccolo duro di partenza non cβera, anzi!
Il caso piΓΉ eclatante Γ¨ quello della CGIL; aveva giΓ toccato il fondo sfilando insieme ai guerrafondai europeisti lo scorso 15 marzo, ma negli ultimi giorni ha deciso di iniziare a scavare: non solo non ha aderito allo sciopero generale perchΓ© cβavevano pensato prima gli altri – che Γ¨ una logica malata, ma vabbeh, ci sta, lo fanno un poβ tutti. No, no: ha proprio voluto attivamente boicottare la mobilitazione convocando un finto sciopero alla rinfusa 3 giorni prima. Ovviamente, i primi a essere incazzati come bisce sono proprio le migliaia e migliaia di RSU che si fanno un culo come un cesto a gratis sui territori e si ritrovano sistematicamente a fare da parafulmine contro le offese della gente che non ne puΓ² piΓΉ: chissΓ , forse davvero Γ¨ arrivato il momento di tagliare il cordone ombelicale e mandare Landini in pensione, che dite? Lβaltro dettaglio, legato a questo, Γ¨ che non so se Γ¨ chiaro, ma ieri era un giorno lavorativo: significa che il grosso delle persone che erano in piazza hanno rinunciato a un giorno di salario e hanno aderito a uno sciopero, indetto da un piccolo sindacato di base, che in molti casi probabilmente non avevano mai sentito nominare prima. Terzo dettaglio (che Γ¨ una conseguenza di questi due): sulla mobilitazione, i media tradizionali hanno mantenuto il piΓΉ rigoroso silenzio; se non eri giΓ in contatto con qualcuno che manifesta per la causa palestinese da sempre, molto banalmente, non sapevi manco che cβera. Quarto dettaglio: non cβera una grande manifestazione nazionale, e nemmeno 5 o 6 medie manifestazioni, divise per macroaree; ce nβerano tipo poco meno di 100, letteralmente ovunque, e una buona fetta di queste – e siamo al quinto dettaglio – si sono svolte in mezzo a un vero e proprio nubifragio.
Mettendo tutto in fila – nonostante, ovviamente, il genocidio di Gaza rappresenti un vero e proprio shock in grado di risvegliare unβopinione pubblica scientificamente anestetizzata da decenni – i piΓΉ ottimisti si aspettavano al massimo una riproposizione delle varie manifestazioni proPal che ci sono state negli ultimi due anni, solo un poβ piΓΉ diffusa; e, invece, si sono ritrovati di fronte a questa roba qua. A parte per le grandi cittΓ che sono abituate a ospitare manifestazioni nazionali, per tutte le decine e decine di piccoli e medi capoluoghi di provincia coinvolti si Γ¨ trattato della piΓΉ grande manifestazione mai vista da decenni – in alcuni casi, di sempre, in assoluto; per il governo, per i media che lo sostengono e anche per molti altri che non lo sostengono, ma sono comunque complici a pieno titolo del genocidio e dei crimini del sionismo, un vero e proprio trauma che non hanno la piΓΉ pallida idea di come gestire. In particolare Giorgia, che viene da una tradizione politica che, invece, alla causa palestinese era legata eccome e che oggi si ritrova ad essere in assoluto il fanalino di coda dellβEuropa; mentre, infatti, il grosso del vecchio continente prova a salvarsi la faccia in extremis annunciando il riconoscimento dello Stato di Palestina, il nostro governo butta di nuovo la palla in calcio dβangolo e continua ad accampare scuse ridicole. Quando sei un amministratore coloniale che si deve limitare a prendere ordini da qualcun altro, succede, e la maggioranza di governo Γ¨ talmente subalterna a Washington e alla lobby sionista che fanno addirittura a gara al loro interno a chi dimostra piΓΉ fedeltΓ . Giorgia Γ¨ quella che, alla fine, prova a defilarsi di piΓΉ; Tajani pensava di essersi ritagliato un posto al sole, superandola con slancio a destra, ma poi Γ¨ rimasto bruciato da lui, Mr Papete, lβunico politico di rilievo che in termini di assenza di dignitΓ se la puΓ² giocare alla pari con un Capezzone, un Molinari o, addirittura, col maestro Mario Sechi, e cheΒ ha dimostrato un tempismo perfetto: βMolta di questa gente che sta protestandoβ¦ non penso che sappia per cosa lo sta facendoβ¦ difendere Israele e il diritto alla vita di Israele significa difendere la libertΓ e la democraziaβ¦ perchΓ© il terrorismo islamico Γ¨ il principale problema al mondo oggiβ. EhΓ², diamine, un lo sapevi?
Ora, mi pare evidente che in termini di consenso queste posizioni non Γ¨ che paghino tanto: il sionismo Γ¨ iniziato a stare sui coglioni addirittura anche agli statunitensi, che lβhanno sempre sostenuto senza se e senza ma. LβEconomist cβha appena fatto la copertina: βCome Israele sta perdendo lβAmericaβ; βLβopinione pubblica si sta inasprendo anche nel piΓΉ forte alleato di Israele. Gli israeliani dovrebbero preoccuparsiβ. Figurati te in Italia, dove gli ebrei non hanno mai riscosso particolare popolaritΓ , neanche quando subivano e basta… Il tentativo, allora, Γ¨ giocarsi la solita vecchia carta: lβallarme zecche rosse e la difesa del decoro e dellβordine, sprezzanti del ridicolo. La guerriglia milanese Γ¨ stata talmente poca roba che, nonostante ci fossero schiere di giornalisti alla caccia del casus belli, alla fine le immagini che girano riprendono sempre i soliti due cestini e sempre la stessa persona, perchΓ© il punto Γ¨ che gli episodi di violenza sono sempre unβarma di distrazione di massa; ma ieri si Γ¨ superato il ridicolo: per trovare comunque il casus belli, se lo sono dovuti letteralmente inventare dal niente. Se le persone che hanno manifestato ieri in Italia fossero andate tutte al mare, ci sarebbero stati piΓΉ incidenti e piΓΉ feriti…
Per quanto questi tentativi risultino patetici, perΓ², Γ¨ bene non prenderla sottogamba; da Bibi a Trump, tra le fazioni piΓΉ reazionarie delle classi dirigenti occidentali si Γ¨ fatta strada una convinzione: puntare al consenso non Γ¨ piΓΉ alla nostra portata. Le nostre opinioni pubbliche sono divise e polarizzate e cercare di piacere alla maggioranza Γ¨ velleitario; quello che possiamo fare Γ¨, attraverso un uso spregiudicato della forza, troncare le gambe fisicamente a ogni alternativa. Israele lo fa regolarmente da due anni con i suoi vicini: convincerli che possiamo convivere non Γ¨ piΓΉ fattibile? E, allora, ci rinuncio e li bombardo un poβ tutti; tanto stβarabi ce lβhanno di piΓΉ lβuno con lβaltro che con me: figurati se riescono a mettersi dβaccordo e a combinare qualcosa. Anche Trump ha imparato la lezione di Bibi e ha rinunciato a cercare di piacere, nΓ© agli alleati, nΓ© ai propri cittadini, e si Γ¨ affidato interamente al bullismo, nella speranza che chi lo subisce, comunque, non riesca a reagire; tanto i democratici sono completamente bolliti e i Paesi vassalli sono peggio dellβarabi. La scommessa delle forze di governo italiane sta esattamente in questo solco: siamo minoranza, ma tra minacce, bullismo, repressione e divisioni degli altri, potremmo comunque cavarcela; chissΓ , magari hanno ragione o, magari, gli sta sfuggendo di mano.
Al di lΓ dei fiumi di persone, la scena piΓΉ significativa delle manifestazioni di ieri secondo me Γ¨ questa: siamo a Roma, i manifestanti hanno occupato la tangenziale e bloccato il traffico; solitamente, si sarebbero presi le offese – o, al limite, se magari uno ha paura dβesse menato, una silenziosa, ma palese, ostilitΓ . Non questa volta, perΓ²: decisamente no! Io mi so commosso; anzi, mi commuovo ogni volta che lo rivedo! La strada Γ¨ ancora lunga e piena di ostacoli, ma, per una volta, fatecelo dΓ¬: che libidine! EΒ ora, come dice il poeta, non si molla un cazzo: i mesi che ci aspettano saranno mesi di grande mobilitazione; ognuno deve mettersi a disposizione, senza giochetti, senza segate, e ognuno deve fare la sua parte. La nostra Γ¨ mandare a casa i vecchi media e le loro prime pagine sui poveri cestini di Milano e costruire un vero e proprio media che dia voce a questo pezzo dβItalia che qualcuno aveva dato troppo presto per molto e sepolto e che, invece, ieri ha lasciato tutti a bocca aperta. Aiutaci a farlo: aderisci alla campagna di sottoscrizione di Ottolina Tv su GoFundMe e su PayPal.
E chi non aderisce Γ¨ Matteo Salvini
















Grazie ottolina, anche a me piacerebbe vedere quel video! Magari lo cerco ancora.. Per esserci ci sono, per sottoscrivere vedrΓ².
PerchΓ© non organizzate manifestazioni pro ostaggi di Hamas e pro ucraini morti rapiti e torturati a seguito dell’invasione russa?
Grande bella io ho appena fatto una donazione DUE EURINI servono e poi domattina mi organizzo e vi farΓ² sapere .Saluti e grazie da Grazino . dalla mia cameretta ORE 02.00 ciao