Azerbaigian e Armenia firmano un accordo storico di portata enorme che cambierà la geografia politica del Caucaso nei prossimi decenni: il corridoio di Zangezur verrà affidato ad una compagnia privata statunitense con propri uomini a garantire la sicurezza lungo lo snodo di transito energetico e commerciale; la svolta arriva dopo l’incontro USA – Russia (anche sulle vicende ucraine) e un giro di chiamate fatto da Putin ai maggiori capi di stato dei Paesi BRICS e del Sud globale. Manca ancora il suggello dell’ufficialità, ma tutto lascia propendere per uno scambio Ucraina – Caucaso tra le due superpotenze globali; in cambio del semaforo verde in Armenia, Putin otterrebbe l’agognata vittoria su Kiev. Ne ha parlato il nostro Gabriele Germani con Enrico Tomaselli.
















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