Israele punta a creare il Corridoio di Davide che colleghi il Mediterraneo e il Caucaso, passando per Siria del sud e orientale e Iraq del nord: questo permetterebbe a Tel Aviv di spezzare l’asse sciita e isolare ulteriormente l’Iran; un piano strategico, energetico e militare che rischia di incendiare ulteriormente la regione. La Turchia vede in questa mossa una minaccia diretta alla sua influenza in Siria e l’ennesima mossa dell’Occidente nel tentativo di cooptare i curdi. Ne hanno parlato Michelangelo Severgnini e il nostro Gabriele Germani.









