Un attacco nucleare tattico su Teheran – ipotetico, ma in questo ora non impossibile – non distruggerebbe tutta la città, ma ne annienterebbe alcuni chilometri quadrati, uccidendo nell’immediato decine di migliaia di persone e lasciando radiazioni letali per gli anni a venire e le generazioni future. L’esplosione provocherebbe svariati incendi nei dintorni dell’impatto, un blackout totale nel paese, il panico generalizzato tra la popolazione e contaminerebbe le acque della regione per molti anni. Le radiazioni renderebbero inabitabile la zona per anni, forse decenni. Scenario da incubo, ma che la leadership imperialista sembra non escludere più.










