Ecco a voi, finalmente, l’estratto della nostra importantissima intervista a uno dei più importanti pensatori antimperialisti contemporanei: Vijay Prashad. Il sogno statunitense – ci ha detto Vijay – sarebbe di fare di Putin quello che fecero con Saddam Hussein: ridurre poi la Russia a stato colonizzato come hanno fatto con l’Europa occidentale e appropriarsi delle loro immense risorse energetiche come durante gli anni di Eltsin. Anche la Cina, agli occhi dell’iper-imperialismo dovrebbe tornare quella degli anni ’90: una grande fabbrica a basso costo per l’economia americana, sottosviluppata tecnologicamente e innocua dal punto di vista politico. Nel frattempo, gli stati vassalli, come quelli europei o il Giappone, sono sempre più vassalli, con sempre meno rapporti commerciali e politici con le superpotenze nemiche e privati anche di quel poco di autonomia economica che gli rimane. Ora, se per quanto riguarda gli stati vassalli il piano sembra funzionare alla perfezione in quanto, in questi anni, hanno creato classi dirigenti perfettamente conniventi, per quanto potrebbe risultare sorprendente per i Cerasa e i Rampini di tutto il mondo, rispetto a questo piano le classi dirigenti russa e cinese potrebbero avere qualcosa da ridire.










