Per qualche minuto sembrava quasi un colpo di genio: con le nuove barriere alla presentazione delle liste, per una forza davvero nuova, pacifista e antimperialista arrivare alle elezioni rischia di diventare un’impresa titanica; e, intanto, una larga fetta del Paese continua a essere contraria all’escalation militare, senza trovare quasi nessuno che la rappresenti. Per il PD sarebbe persino facile, basterebbe fare finta: dire due cose contro la guerra, recuperare un po’ di linguaggio pacifista, provare a convincere almeno una parte di quelli che ormai il giorno delle elezioni preferiscono restarsene a casa. Virginia Libero sembrava averlo capito: “Alle armi andateci voi. Noi organizzeremo i disertori“; poi, è arrivata la precisazione. Tranquilli, Kiev non c’entra. Contro Putin sappiamo benissimo da che parte stare; insomma: c’era uno spazio politico enorme, quasi regalato. Sarebbe bastato persino fingere; e, invece, manco quello…









