Forrest Trump inaugura l’anno col botto, promettendo un 2026 di tarantelle e colpi di scena; ma l’operazione terroristica Absolute Resolve che ha portato al sequestro illegale di un capo di Stato, è più una dimostrazione di forza o di debolezza? Dopo l’operazione militare, Trump sembra aver scaricato malamente peCorina Machado che, a quanto pare, sta simpatica solo a Saviano e alla Boldrini: volevano fare un regime change e hanno fallito? Oppure il piano è sempre stato, semplicemente, di provare a imporre al legittimo governo venezuelano determinate condizioni, in particolare per quanto riguarda concessioni petrolifere, terre rare e rapporti con altre potenze ostili? E ancora: l’operazione militare è stato uno spettacolare spot per ribadire il primato militare USA, oppure una patetica rappresentazione teatrale imbastita con la collaborazione di pezzi di establishment venezuelano pronti a sacrificare il capo per salvarsi le chiappe? E, infine: questo atto di forza spingerà la Cina a cambiare strategia e a riconoscere che al bullismo yankee si deve rispondere con le maniere forti aumentando il sostegno politico e militare agli alleati, oppure Pechino lo leggerà come un’ulteriore dimostrazione di debolezza e continuerà a stare sulla riva del fiume ad aspettare il cadavere dell’Impero USA? Sono tutte domande molto complesse, che per trovare una risposta esaustiva richiederanno tempo; nel frattempo, però, per chiarirci le idee ne abbiamo parlato con l’analista militare preferito dal popolo del web: il sempre lucidissimo e impeccabile Gianandrea Gaiani, giornalista, saggista e direttore di Analisi Difesa.
















Servizio interessante, ovviamente quando dite Trump intendete il gruppo che ha alle spalle, perché non penso crediate che abbia deciso tutto lui