Germania e Giappone tornano al centro del dibattito nucleare: Berlino rafforza la cooperazione con la deterrenza francese, mentre a Tokyo si riapre una discussione rimasta a lungo quasi impronunciabile; per l’ex ambasciatore russo Aleksandr Jakovenko si tratterebbe dei primi passi di una strategia americana volta a esercitare una pressione simultanea sulla Russia da occidente e sulla Cina da oriente. Al di là della lettura proposta da RIA Novosti, resta un dato politico sempre più evidente: il fantasma di una guerra nucleare realmente combattuta, non necessariamente mondiale, ma anche circoscritta a singoli teatri regionali, sta tornando con crescente insistenza nella narrazione delle grandi potenze; un’ipotesi che, fino a pochi anni fa, sembrava relegata agli scenari estremi della deterrenza e che oggi viene evocata, normalizzata e discussa con sempre maggiore frequenza.















