Le sanzioni contro la Russia, a quanto pare, sono soprattutto per Andrea Pirlo: l’ex campione è finito fuori dalla corsa alla Nazionale per il suo contratto pubblicitario con una società di scommesse russa; Total Energies, invece, potrà continuare a guadagnare circa 400 milioni di dollari l’anno vendendo in Asia il gas russo di Yamal, grazie a una deroga concessa dall’Unione europea dopo il veto della Grecia. Dietro il blocco c’è George Prokopiou, potente armatore greco con oltre cento navi e contratti milionari legati all’energia russa; Bruxelles ha quindi scoperto che fermare quel gas sarebbe inutile, perché al posto delle compagnie europee arriverebbero quelle cinesi. Morale: Pirlo con Mosca non può fare pubblicità; i grandi gruppi europei, invece, possono continuare a farci affari.















