Oggi partiamo dalla Russia: gli attacchi ucraini alle raffinerie stanno entrando nell’economia reale russa, con carenze di carburante, limiti ai rifornimenti e produzione di benzina in calo; ma la narrazione di un Putin ormai indebolito è pericolosa: Mosca continua ad avanzare verso Kostiantynivka e respinge la proposta ucraina di limitare il fronte, perché la legge come un tentativo di Kiev di riorganizzarsi. Intanto, il canale Trump-Putin sembra essersi svuotato: Rubio dice che ad Anchorage non c’è mai stato un accordo, Lavrov sostiene il contrario e il rapporto USA-Russia torna verso lo scontro; dopo l’alleggerimento del fronte iraniano, la pressione americana ed europea torna tutta su Mosca. Poi energia e AI: l’Europa, dopo essersi staccata dal gas russo, si scopre più esposta al GNL americano, mentre negli Stati Uniti il boom dell’intelligenza artificiale sta trasformando l’energia nel vero collo di bottiglia; data center, reti e centrali diventano la nuova infrastruttura strategica. Chiudiamo con la Cina: Pechino risponde al Giappone nella guerra tecnologica, le imprese tedesche continuano a vedere la Cina come mercato decisivo, la Corea investe centinaia di miliardi in AI e semiconduttori e la Belt and Road rafforza il corridoio verso l’Europa che aggira Russia e Medio Oriente.











La Nato promuove un’iniziativa che prevede un premio di 250 mila dollari tra i suoi alleati che forniranno una strategia efficace per neutralizzare gli aeroporti militari russi .
La Nato intende creare una narrazione attraverso le nuove tecnologie digitali , per far apparire la Russia il mostro che il mondo ha isolato. La guerra ibrida della Nato che alimenta il regime di Kiev con sempre nuovi armamenti e terrorismo contro la popolazione russa
FEMA USA e i suoi campi concentramento col filo spinato e 6 milioni di bare multiposto per i dissidenti morti . FERMA la Protezione Civile americana di nome di fatto è un’altra cosa.
Campi di conentramento esistono in Italia per i dissidenti della propaganda Nato,, In America 7 milioni di americani in campo di concentramento Fema