video a cura di Davide Martinotti
La guerra in Iran sta provocando una frattura silenziosa tra le grandi potenze asiatiche: l’asse che unisce Cina, Russia e India dentro l’Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai sta mostrando crepe sempre più evidenti; mentre Modi si avvicina a Israele e agli Stati Uniti, Pechino prova a mantenere un equilibrio sempre più fragile tra diplomazia regionale e rapporti con Washington. Mosca, invece, si muove diversamente: Putin parla direttamente con Trump e si propone come possibile mediatore per evitare una nuova escalation nel Golfo. Il risultato? Le divergenze su Iran, energia e rapporti con gli Stati Uniti stanno mettendo sotto pressione l’asse Cina-Russia-Iran.










