Il Marru
Abbiamo scansato la diatriba sul referendum in modo piuttosto sistematico; facciamo una piccola eccezione per lβarticolo di Carlo Galli, apparso oggi su Repubblica, non perchΓ© necessariamente condivisibile, ma perchΓ© abbastanza equilibrato e privo di quel fanatismo che sta caratterizzando il dibattito e che appare un poβ sproporzionato:

βA volte gli alberi non permettono di vedere la forestaβ, scrive Galli – che, ricordiamo, piaccia o non piaccia, Γ¨ uno dei piΓΉ importanti storici delle dottrine politiche al mondo, ma che Γ¨ anche un ex parlamentare, eletto nel 2013 tra le fila del Partito Democratico, che poi ha lasciato nel 2015 per entrare nel gruppo parlamentare di Sinistra, Ecologia e LibertΓ e poi confluire in Articolo 1 (e cosΓ¬ avete tutti gli elementi per pesare, nel bene e nel male, le sue parole): βLa riforma dellβordine giudiziario e il referendum confermativo si possono leggere a piΓΉ livelliβ, sottolinea; cβΓ¨ quello tecnico, al quale il governo vorrebbe limitare il dibattito. Ma che perΓ², sottolinea Galli, Γ¨ abbastanza inutile: βLe carriere dei magistratiβ, ricorda, βsono giΓ separate, di fatto, con rarissime eccezioniβ. Poi cβΓ¨ il piano politico: βLa riforma ha lβobiettivo di contenere il peso delle correnti nella formazione del CSM, che ora Γ¨ elettiva e che in seguito avverrΓ per sorteggioβ, βUna procedura cheβ perΓ², sottolinea Galli, βda una parte non elimina il problema, e dallβaltra avrebbe potuto essere applicata anche al CSM nella sua attuale configurazione unitariaβ; anche questo piano del dibattito Γ¨ tollerato dal governo. CβΓ¨ poi un terzo livello interpretativo, sempre politico, ma che il governo vuole eliminare dal dibattito e che βvede come obiettivo della riforma la volontΓ dell’esecutivo di sottomettere i PMβ; la tesi di Galli Γ¨ che il nocciolo della questione sta nella natura del potere politico attuale: βLa dipendenza della magistratura requirente dal governo non Γ¨ di per sΓ© antidemocraticaβ, sostiene Galli, βcome non lo Γ¨ la sua elezione da parte dei cittadiniβ. βIl punto centrale della questione Γ¨ la qualitΓ del rapporto della magistratura con il potere politico, e in ultima analisi la qualitΓ di questβultimoβ. βLa chiave del voto referendario sta qui: non in questioni tecniche nΓ© in speculazioni teoriche, ma nella indipendenza dei magistrati interpretata nella concretezza del nostro presenteβ, un presente che, secondo Galli, Γ¨ caratterizzato da una βprogressiva sincronizzazione alla linea politica del governo delle funzioni apicali dello Stato. Il nuovo clima culturale vede nella democrazia plebiscitaria il necessario superamento della democrazia liberale, che si presume esaurita. E vede la magistratura, e ogni altra articolazione dello Stato, come una esecutrice della volontΓ della politica, legittimata dal voto popolare. Chi vince le elezioni ha il diritto di governare senza ostacoli, controlli e interferenze. I limiti del potere, la separazione dei poteri, il costituzionalismo liberale e democratico che informano la Carta, sono relitti del passato o macchinazioni comunisteβ; βSi vota quindi per arginare questo trend, ma per battere questa politica ci vuole una politica alternativa, che sappia esprimere un altro pensiero. Dire No col voto Γ¨ necessario, ma Γ¨ solo lβinizio di un percorso lungo e accidentatoβ.
Oggi ci siamo svegliati un poβ Sinistra ZTL e continuiamo su questa falsariga: il tema Γ¨ quello dellβadesione dellβItalia a quella vaccata del Board of Peace, una vera e propria aberrazione alla quale, perΓ², hanno aderito anche Paesi che fanno gli interessi dei loro cittadini, come il Vietnam. Insomma: ci vuole un poβ di pragmatismo; Γ¨ quello che guida lβItalia di Giorgia? O la nostra Γ¨ solo il solito gusto per la sottomissione incondizionata allβapparentemente piΓΉ forte (e al sinceramente piΓΉ stronzo)? Il Manifesto non ha dubbi:

Meloni a rimorchio di Trump, titolano: βCon tutta probabilitΓ sarΓ il ministro degli Esteri Antonio Tajani a volare giovedΓ¬ alla volta di Washington, per partecipare come osservatoreΒ alla prima riunione del Board of peaceβ; βMeloni e i suoi confidano nella copertura diplomatica dell’Unione europea e del suo azionista di maggioranza, la Germania e il suo cancelliere Friederich Merz. La nuova formula inventata da Roma, Γ¨ la speranza, potrebbe invogliare altri Paesi a partecipare. Allo stato dei fatti perΓ², nel girotondo di no che Trump ha ricevuto dagli stati europei per il suo personalissimo organismo internazionale, la fantasiosa formula italiana di osservatore Γ¨ una voce fuori dal coroβ. βLa missione del governo ha il sapore del primo vero passo concreto verso Trump, a maggior ragione visto che si potrebbe presentare come uno strappo con il resto dβEuropa. Dalle parti del governo la soluzione Γ¨ piΓΉ semplice: Non ci si puΓ² lamentare perchΓ© non ci sono istituzioni multilaterali che funzionano e poi disertare quando ne nasce una solo perchΓ© cβΓ¨ Trump, raccontanoβ. Il problema, ovviamente, non Γ¨ che cβΓ¨ Trump; Γ¨ che Trump, per statuto, comanda, a vita, e gli altri lo possono accompagnare solo. Tutto sta in cosa vogliono e cosa sono in grado di ottenere in cambio; ed Γ¨ su questo che, forse, varrebbe la pena incalzare il governo.
Lβopposizione perΓ² Γ¨ troppo impegnata a costruire lβennesima gogna contro i putiniani:

La vicenda Γ¨ quella che ha travolto il giovane Gianni Petrini: 19 anni, studente al quinto anno di liceo a Recanati, una decina di giorni fa, insieme ad alcuni compagni allβinterno di una serie di attivitΓ autogestite dagli studenti in orario di assemblea, ha avuto la malaugurata idea di ospitare i giornalisti Andrea Lucidi e Vincenzo Lorusso, due amici di Ottolina inseriti innumerevoli volte nelle varie liste di proscrizione della propaganda mainstream. Lβinarrestabile Pina Picierno, ovviamente, non si Γ¨ fatta sfuggire lβoccasione e ha scritto immediatamente al compagno Valditara per chiedere chiarimenti; e, ovviamente, ecco che arrivano gli ispettori, che sono ormai ufficialmente diventati la polizia segreta del ministero contro la propaganda putiniana e lβantisemitismo, e, poi, le ormai immancabili minacce da parte dei sinceri democratici per la guerra fino allβultimo ucraino.
Ale
Secondo Politico, il primo ministro canadese Carney sta costruendo una mega-alleanza commerciale anti-Trump creando un blocco coeso tra la Ue e la CTPTT (Trans-Pacific Partnership) e, in particolare, con Singapore, Messico, Giappone, Vietnam, Malesia e Australia con l’Europa.
Un nuovo accordo tra Stati Uniti e Argentina potrebbe compromettere le norme alimentari europee che sono incluse nell’accordo commerciale del Mercosur.
La storia di He Jiankui, il Frankenstein cinese che aveva creato bambini geneticamente modificati beccandosi 3 anni di prigione a Pechino, oggi riabilitato per consentire al governo di Xi Jinping di centrare ambiziosi traguardi biotecnologici.
Sul Fatto Quotidiano di oggi un un interessante approfondimento su come lβIstituto di Tony Blair ha fatto lobbying sullβUe per il Board of peace di Trump.
Soddu
Partiamo con un articolo della Pompili sul Foglio: lei scrive solo sotto il riflesso pavloviano dellβatlantismo e del suprematismo. La tesi Γ¨ semplice: chiunque osi parlare con la Cina (in questo caso Carlo Rovelli uno dei fisici teorici italiani piΓΉ noti al mondo), cade in una trappola al miele di lusinghe e compiacimenti; una insolita descrizione dei cinesi, normalmente robottini senza cuore ed oggi un mix tra Mata Hari e il dottor Fu Manchu, una descrizione comunque funzionale alla crociata. Dopo questo guizzo di creativitΓ , perΓ², nel tentativo di smontare Rovelli – che, giustamente, notava semplicemente quanto siano di fuori gli statunitensi – la Pompili finisce per costruire la solita caricatura ideologica della Cina: si citano le emissioni di gas serra, il Tibet, la repressione, in un vero e proprio esercizio imbarazzante di benaltrismo; alla fine, si appecora pure a Trump sostenendo che pechino manipola l’ONU per i suoi loschi scopi. PiΓΉ che unβanalisi sul perchΓ¨ un fisico oggi decide di collaborare con il Dragone, sembra un rituale di rassicurazione: dire che la Cina Γ¨ cattiva per ricordare a noi stessi che lβOccidente Γ¨ buono; saremo anche i piΓΉ buoni di tutti, ma presto saremo buoni senza i fisici.
Sul fronte internazionale, varie cosette: Trump ha annunciato che deciderΓ presto sulle vendite di armi a Taiwan, dopo averne parlato con Xi Jinping in una recente telefonata durante la quale Xi aveva messo in guardia contro tali forniture; lβannuncio avviene mentre i mercati asiatici sono sottili per il Capodanno Lunare e il prezzo del petrolio sale per i negoziati USA-Iran a Ginevra. Gli Stati Uniti spingono unβalleanza di 55 Paesi sui minerali critici, ma la Cina mantiene il controllo del 60% della lavorazione globale e risponde con tranquillitΓ . Il Capodanno Lunare entra nel vivo con il record di 9,5 miliardi di viaggi domestici previsti nel periodo Chunyun: il test piΓΉ importante sulla tenuta reale della domanda interna e sui consumi dopo due anni di stimoli mirati.
Ecco tutti i link per voi: Trump conferma di aver discusso con Xi e annuncia una decisione imminente sulle vendite di armi a Taiwan. Questo esercita pressione sul vertice di aprile a Pechino e aumenta il rischio di effetti negativi sullβeconomia: il premio per il rischio su TSMC potrebbe crescere del 2-4% in caso di tensione maggiore, con ripercussioni a catena sulle catene di fornitura globali dei semiconduttori.
Il momento precedente al vertice di aprile rende Taiwan il tema piΓΉ esplosivo: per gli economisti, un via libera alle vendite di armi americane potrebbe accelerare il trasferimento di produzione in Asia (India, Vietnam, Malesia) e far aumentare i costi di copertura per le imprese tecnologiche esposte alla regione.
Trump mantiene un tono pratico (βbuon rapporto con Xiβ), ma non concede nulla su Taiwan: questo equilibrio tra deterrenza e dialogo rafforza lβasse Stati Uniti-Giappone-Taiwan, con conseguenze sulla frammentazione delle catene di fornitura tecnologiche avanzate in Asia orientale.
Rubio promuove unβalleanza di 55 Paesi su terre rare e minerali critici; la Cina controlla il 60% della lavorazione mondiale e risponde con serenitΓ , puntando su catene di fornitura inclusive. Questo dimostra i limiti del de-risking americano: senza Pechino i costi di rilocalizzazione aumentano del 30-50%.
I mercati asiatici si accendono per le festivitΓ , con il Brent in rialzo dellβ1,2% per i colloqui USA-Iran a Ginevra: la volatilitΓ energetica amplifica il rischio geopolitico sulle catene di fornitura asiatiche (trasporti marittimi, semiconduttori, chimica), con effetti indiretti sullβinflazione importata in Cina e ASEAN.
Sono previsti 9,5 miliardi di viaggi nel periodo Chunyun: voucher per 360 milioni di yuan per stimolare i consumi. Il Capodanno rappresenta lβindicatore piΓΉ affidabile della domanda interna dopo gli stimoli; se la spesa regge, segnala una transizione verso i servizi piΓΉ solida del previsto.
Il Chunyun Γ¨ lo stress test logistico ed economico piΓΉ grande del pianeta: una tenuta dei consumi confermerebbe il successo parziale degli stimoli mirati, mentre un calo indicherebbe una persistente debolezza della fiducia interna nonostante i voucher.
Shanghai, Shenzhen e Hong Kong saranno chiusi fino al 23-24 febbraio: la pausa di 9 giorni riduce la liquiditΓ e amplifica la volatilitΓ dopo le festivitΓ ; gli investitori guardano agli stimoli di marzo come catalizzatore per il rimbalzo.
Chiusura prolungata per le festivitΓ : volumi ridotti e attenzione agli stimoli dopo il Capodanno; questo crea una finestra di calma prima di eventuali annunci macro, ma aumenta il rischio di aperture in deficit se i dati globali deludono.
Nikkei in calo dellβ1% per il debole PIL del quarto trimestre e le festivitΓ : il Giappone resta esposto al rischio geopolitico Cina-Taiwan e al calo dei turisti cinesi (-45% a dicembre), con effetti negativi sulla spesa in entrata e sui servizi.
Qwen3.5 in versione agentica: 60% piΓΉ economico e 8 volte piΓΉ capace di carico lavoro rispetto al predecessore. Questo segna il passaggio cinese verso lβintelligenza artificiale agentica, con costi inferiori che accelerano lβadozione interna e sfidano OpenAI su larga scala.
Alibaba accelera sullβintelligenza artificiale agentica: competizione durissima con gli Stati Uniti. Conseguenza economica: la riduzione dei costi di inferenza favorisce ecosistemi open-source cinesi, erodendo il vantaggio americano nelle applicazioni aziendali.
ByteDance Seedance 2.0 diventa virale tra i giovani: fase dellβintelligenza artificiale modellata dallβuso generazionale; questo dimostra come la Cina stia costruendo un vantaggio competitivo nellβintelligenza artificiale guidata dai consumatori, con effetti sulla produttivitΓ futura.
Gala della CCTV con robot umanoidi, simbolo dellβambizione cinese in robotica e intelligenza artificiale. Si tratta di puro soft power che proietta leadership tecnologica, con conseguenze sugli investimenti esteri nel settore robotico cinese. Sono fighissimi…
Gli investimenti diretti esteri netti del 2025 sono quadruplicati a 76,5 miliardi di dollari: rimbalzo nonostante gli shock esterni; questo indica fiducia degli investitori stranieri nella resilienza cinese, nonostante il settore immobiliare debole e le tensioni geopolitiche.
I prezzi delle nuove abitazioni scendono del 3,1% su base annua a gennaio: 31Β° mese consecutivo di calo; il settore immobiliare rimane il principale peso strutturale, con effetti depressivi sulla ricchezza familiare e sui consumi.
Le vendite di auto calano del 3,2% su base annua: veicoli elettrici nuovi a +0,1% e debolezza dei consumi tradizionali; questo evidenzia la persistente cautela dei consumatori nonostante gli stimoli, con conseguenze per la transizione verso i veicoli elettrici.
Trump mantiene un tono pratico (βbuon rapporto con Xiβ), ma non concede nulla su Taiwan; questo equilibrio tra deterrenza e dialogo rafforza lβasse Stati Uniti-Giappone-Taiwan, con conseguenze sulla frammentazione delle catene di fornitura tecnologiche avanzate in Asia orientale.
I turisti cinesi calano del 45% in Giappone a dicembre: impatto diretto sulla spesa in entrata e sui servizi, con effetti negativi sulla crescita anemica giapponese.
La giunta birmana rafforza i legami con la Cina dopo le elezioni: focus sul porto di Kyaukpyu e sui gasdotti; questo consolida la proiezione della Belt and Road Initiative nel Sud-Est asiatico, nonostante lβinstabilitΓ interna.
Gli accordi di Abramo estesi rappresentano una minaccia per la Belt and Road cinese e una polarizzazione tra Medio Oriente e Sud-Est asiatico; questo rafforza il contenimento americano sulle rotte commerciali chiave.
Il sistema di Xi appare solido nonostante immobiliare e debito, ma i rischi di crisi finanziaria o di Taiwan restano elevati: i liberali si chiedono come mai la Cina non sia ancora caduta dopo che siamo arrivati alle duemillesima previsione del suo collasso imminente, tra colpi di Stato e economia fragile.
Manila accusa Pechino di coercizione sugli investimenti diretti esteri: afflussi netti nel 2024 solo allo 0,55%; la disputa evidenzia il peso economico cinese nellβASEAN.
Gli investimenti diretti esteri cinesi nelle Filippine sono bassi: Manila contesta la narrazione di Pechino; questo riflette una crescente resistenza regionale al soft power economico cinese.
Udienza USCC su India contro Cina: focus su confini, mari, autonomia in intelligenza artificiale e semiconduttori; questo indica che Washington utilizza Delhi come contrappeso strategico in Asia.
Geopolitica di Monaco e dati americani: sentiment europeo cauto. Conseguenze per lβesposizione dellβUnione europea verso la Cina (veicoli elettrici, batterie) in caso di escalation tariffaria americana.















