Alla fine è successo: la Meloni, per far contenti i suoi elettori e gli ex elettori che, dopo mesi e mesi di governo, hanno visto la microcriminalità aumentare invece che diminuire, ha varato il suo Decreto Sicurezza. Si tratta di un pacchetto composto da un decreto e da un disegno di legge con oltre sessanta articoli complessivi: il testo prevede la possibilità per le forze di polizia di trattenere fino a 12 ore persone ritenute potenzialmente pericolose durante le manifestazioni, non perché abbiano commesso un reato, ma attraverso una serie di indicatori fumosi; la norma è definita fermo preventivo e sposta la soglia dell’intervento dello Stato dalla repressione del fatto già consumato alla neutralizzazione di comportamenti ritenuti a rischio prima del fatto stesso esista. Il decreto amplia poi il potere di istituire zone rosse urbane in cui è vietata la circolazione; allarga anche i divieti di partecipazione alle manifestazioni: più daspo, più interdizioni, più obblighi. La piazza diventa uno spazio autorizzato sempre più autorizzato; ma non doveva essere un decreto contro i maranza? Voi avete visto così tanti maranza durante le manifestazioni?















