Miss paraculo 2025; anzi, mister (sennò poi dice che siamo woke). La Meloni ha riferito ieri in parlamento sui negoziati in Ucraina: “La Russia ha perso la guerra, Putin ha conquistato solo l’1,5 per cento di territorio ucraino, la strategia occidentale ha portato a risultati straordinari, Zelensky è un eroe di guerra ed è alto pure 2 metri…“ e così via: sembrava di sentir parlare un Merz o un Mattarella qualunque; ma la risoluzione che viene poi votata dalla maggioranza dice tutto il contrario – e, cioè, come vi avevamo già raccontato negli scorsi giorni, che l’Italia appoggia, nella sostanza, il piano di pace americano e che la Meloni sta diventano sempre più trumpiana e meno vogliosa ogni giorno che passa… (volenterosa, pardon). Al di là della retorica, dal governo passa il no all’utilizzo degli asset russi se non ci sono “solide basi giuridiche” – e, quindi, no: no a contingenti italiani nell’Ucraina post bellica e nessuna menzione a nuovi aiuti militari per Kiev; durante il discorso, la premier si concede pure i cari, vecchi insulti contro non specificati burocrati di Bruxelles. Insomma: siamo ormai definitivamente passati dai bacini in testa di Biden a bimba del miliardario newyorkese; cosa non si fa per la sovranità dell’Italia! Fortunatamente per Ggioggia, però, può dormire sonni tranquilli: a fargli opposizione infatti, c’è Mario Monti…










