Il Governo Meloni ha tirato i remi in barca! Non ci sono soldi: quest’anno niente manovra di bilancio, tanto ci pensa il mercato, no? D’altronde, per fare una manovra di bilancio che abbia un senso servirebbero risorse, e da quelli che sono stati spremuti fino ad oggi – i comuni lavoratori dipendenti che, praticamente da soli, tengono in piedi l’intero Stato italiano – non c’è più niente da spremere. La soluzione ci sarebbe: una bella tassina dell’1% sui patrimoni superiori ai 2 milioni, cioè dell’1% più ricco che, nella stragrande maggioranza dei casi, ha accumulato i suoi patrimoni grazie a qualche forma di rendita tassata poco e male; basterebbe per racimolare più soldi di quelli previsti dalla manovra, senza controindicazioni e, anzi, rilanciando i consumi interni al posto delle bolle speculative delle azioni statunitensi o del mattone a Milano. Peccato che sia lo stesso 1% che possiede i giornali, le televisioni, gli studi di avvocati, i lobbysti, e se gli chiedi un aiutino, è probabile che poi al governo non ci ritorni più.
















Chiaro e trasparente come le acque delle fonti del Clitunno.
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