video a cura di Davide Martinotti
Negli ultimi giorni, abbiamo visto accordi inattesi su TikTok e sulla riduzione delle barriere agli investimenti, una nuova strategia del Pentagono che ridimensiona la minaccia cinese e, allo stesso tempo, il gasdotto Power of Siberia 2 che lega ancora più strettamente Pechino e Mosca: tre segnali che raccontano una storia diversa da quella che gli Stati Uniti avevano immaginato con il Pivot to Asia di Obama, o con il Nixon al contrario di Trump. L’America voleva contenere la Cina, ma ha finito per assistere a un’espansione della sua influenza senza precedenti; e la Cina, che avrebbe dovuto rafforzare i consumi interni, resta ancora troppo dipendente dalle esportazioni e dai bassi salari, con il rischio di cadere nella spirale deflazionistica. Questa gara tra giganti, in cui ognuno cerca di stremare l’altro, potrebbe trasformarsi in una partita a perdere perché, alla fine, a guadagnarci davvero potrebbero essere solo le potenze regionali che sapranno muoversi tra le due sponde.















