L’Unione europea ha mietuto la sua ennesima vittima: l’economia francese è al collasso a causa del concentrato di ricette neoliberali a cui il popolo francese è stato sottoposto negli ultimi 40 anni, e Macron si è rivelato il presidente perfetto per guidare il Paese dall’essere uno dei più ricchi e sviluppati al mondo al disastro attuale. La finanziarizzazione ha drenato risorse dall’economia reale per ingrossare i portafogli delle oligarchie; la de-industrializzazione e il fallimento delle piccole-medie imprese hanno fatto il resto. La manovra lacrime e sangue che chiedeva Bayrou è una riedizione in salsa francese della ricetta Monti, fondata sull’idea che per risanare le finanze pubbliche sia necessario comprimere la domanda interna; in tutto questo, Macron se ne va in giro per il mondo a tentare di salvare l’Europa dall’orco russo invece di affrontare le proteste e gli scioperi che ormai dilagano e promette un aumento delle spese militari del 40 per cento nei prossimi 5 anni… Con Geminello Preterossi e Gabriele Guzzi parliamo di tutto questo e di quali spazi di agibilità politica abbiamo oggi in Italia e in Europa per mandare a casa questa classe dirigente ed evitare una possibile deriva autoritaria.
















Ancora si bello bello
Bello nbello bello
Perfetta disamina della situazione, che altro dire . Purtroppo siamo in mano, nei gangli del sistema a burocrati attenti a far sì che niente cambi, l elezione di mattarella ne è l semplificazione, colui che incarna certi valori al massimo, un burocrate democratico cristiano, atlantista e immobilista, uno che crede veramente che l occidente è l eden. Belle trasmissioni bravi avanti così