Sembrava l’ennesima boutade propagandistica di Forrest Trump, ma, alla fine, l’hanno scritto davvero, nero su bianco: l’Unione europea si impegna a comprare 750 miliardi di beni energetici dagli USA da qui al 2028; fanno 250 miliardi l’anno, oltre 3 volte il record delle importazioni raggiunto nel 2024 e che continua a farsi sentire. Berlino ha appena pubblicato gli ultimi dati sull’andamento del PIL: si aspettavano una contrazione dello 0,1%. Ne hanno registrato una 3 volte peggiore: -0.3%. Missione compiuta: i tedeschi, di fronte a un’economia reale al collasso e di fronte a mercati azionari che continuano a macinare cifre da record, finalmente si decidono a tirare fuori i loro risparmi dalle banche tradizionali (che finanziavano la produzione) per provare a prendersi qualche briciola dello Schema Ponzi della bolla azionaria o, per dirla con Bloomberg, “I tedeschi imparano ad amare le azioni dopo aver accumulato denaro per decenni”. Perché, alla fine, la partita è ancora una volta solo questa: concentrazione dei capitali, creazione dei monopoli e finanziarizzazione, l’unica formula che il capitalismo nella sua fase di irreversibile putrescenza conosce. Ne abbiamo parlato con il sempre puntualissimo e lucidissimo Alessandro Volpi in questa nuova, imperdibile puntata di Pane e Volpi.
















Imperdibile