Mentre i leader dei Paesi NATO guardano attoniti con gli occhi sgranati, il presidente russo Putin ottiene ciò che vuole: dei negoziati senza precondizioni mentre l’operazione militare speciale prosegue, finalizzati non ad un cessate il fuoco, ma ad un accordo globale di pace; uno schiaffo a Zelensky, Macron, Merz, Starmer e von der Leyen e un’umiliazione per il cosiddetto gruppo dei volenterosi. Non è chiaro ciò che ha ottenuto Trump, visto che i colloqui si sono svolti a porte chiuse, si sono conclusi senza un accordo o una dichiarazione congiunta e, in conferenza stampa, i giornalisti non hanno potuto rivolgere domande. Il presidente Trump, con il vertice in Alaska, ha però ottenuto due immediati risultati geopolitici:
1. i Paesi dell’Ue sono stati esclusi dalla partita in quanto giocatori attivi e relegati ai margini dello scenario geopolitico dell’Artico;
2. inizia un nuovo corso tra Stati Uniti e Federazione Russa, mentre i leader dei Paesi NATO sono rimasti con il cerino in mano per quanto riguarda la guerra in Ucraina.
Ne parliamo con il direttore di Analisi Difesa Gianandrea Gaiani e il giornalista Paolo Di Mizio, storico volto dei Tg Mediaset.
















L’unico commento che mi sento di fare è come abbia fatto l’Europa a mettere al governo di tanti paesi così tanti deficienti nello stesso periodo che sembra persino impossibile riuscirci..!
mi hai tolto le parole di bocca!