Ancora una volta la stampa italiana dà in pasto all’opinione pubblica un nuovo nemico del popolo: Valerij Gergiev, uno dei più importanti direttori d’orchestra viventi al mondo, che si esibirà a fine luglio a Caserta. Le autorità ucraine e la moglie di Navalnij non approvano: pertanto le schiere di opinion maker con elmetto e tribuz lavorano indefessamente ogni giorno per discreditare l’artista, la musica russa, il governatore della Campania che non intende annullare l’evento e chiunque ritenga che la censura di un russo non sia libertà; pertanto abbiamo intervistato la professoressa Laura Salmon, una delle principali slaviste in Italia, e l’editore Sandro Teti per conoscere dei punti di vista alternativi alla solita minestra antirussa che i media democratici e pluralisti devono per forza propinarci.










