La Commissione europea ha fatto circolare tra gli Stati membri la nuova lista dei prodotti americani che potrebbero essere soggetti a contro-dazi nel caso in cui fallisse la trattativa commerciale: la lista si è notevolmente assottigliata rispetto alle prime bozze, tanto che il suo valore è sceso dai 95 miliardi che erano stati proposti, oltre due mesi fa, dalla Commissione a poco più di 72 miliardi, ed è stata quasi azzerata anche la lista dei beni europei considerati cruciali per gli Stati Uniti. Non solo: oggi la Commissione europea presenterà la proposta per istituire un grande fondo comune chiamato Fondo europeo per la prosperità sostenibile e la sicurezza economica, territoriale, sociale, rurale e marittima, un grande contenitore che riunisce fondi di spesa diversi tra loro e che rappresenta un modo per tagliare, da una parte, fondi sociali, agricoltura e clima e, dall’altra, garantire risorse al riarmo; anche in questo caso, nelle ipotesi di tassazione non c’è alcun riferimento alla web tax e quindi nessun riferimento alla possibilità di colpire le multinazionali USA.
Come se non bastasse, proprio ieri il primo ministro francese Bayrou ha presentato una manovra di austerità pari a 43,8 miliardi di euro per il 2026: “Uno sforzo per risanare i conti pubblici” che prevede tagli alle pensioni e spese sociali (fino a 5 miliardi di tagli alla sanità). Solo il settore della Difesa è escluso: la spesa per il riarmo, infatti, aumenterà di 6,5 miliardi entro il 2027. I nostri oligarchi ci stanno letteralmente distruggendo e affamando sotto i nostri occhi per mantenere le poltrone e continuare a mangiare parte della torta del potere imperiale americano. Cos’altro ci serve per volerli mandare tutti a casa?










