Unisciti a noi per una conversazione con Sthephen Maher, autore di From JP Morgan to Blackrock: the fall and rise of american empire, un libro in cui lui e Steve Aquanno analizzano l’evoluzione della finanza americana, che si articola in quattro fasi: capitalismo finanziario classico (dalla fine del XX secolo al 1929), periodo manageriale (dai primi anni ’30 al 1979), finanziarizzazione neoliberista (dal 1979 al 2007/09) e nuovo capitalismo finanziario (dalla Grande crisi finanziaria a oggi). La descrizione della finanziarizzazione che emerge non è quella di qualcosa di esterno e parassitario a un capitalismo apparentemente buono e produttivo, ma piuttosto quella che vede la finanziarizzazione come un elemento cruciale per risolvere la crisi di redditività delle imprese industriali, promuovendo, al contempo, la globalizzazione della produzione; storicamente, questo processo ha preso piede a partire proprio dal periodo manageriale e ha costituito un elemento di continuità del capitalismo moderno. Infine, emerge la necessità di ripensare il ruolo dello Stato e la sua funzione nella nazionalizzazione dei settori strategici dell’economia, a partire da quello finanziario, per riorientare gli investimenti e modificare il capitalismo a livello strutturale, agendo sulla proprietà stessa dei mezzi di produzione.










