Com’è potuto accadere che un popolo di pastori ribelli, in uno dei Paesi più giovani del mondo, mettesse in scacco l’imperialismo mondiale? La posizione strategica dello Yemen, proprio davanti all’ingresso al Mar Rosso, via di transito centrale per il commercio mondiale (e quindi per l’impero statunitense) e la tenacia che ha permesso ad Ansarallah di radicarsi tra la popolazione, sono fattori determinanti. Oggi, dopo l’ennesimo attacco israeliano in Yemen, è stato diramato questo comunicato del membro dell’Ufficio Politico, Khizam al-Asad: “Le nostre posizioni sono di principio. Non importa quanto Israele continuerà ad attaccare il nostro Paese e a colpire le nostre infrastrutture vitali e civili. Il nostro popolo sarà solo più determinato e saldo nel sostenere Gaza, fino a quando l’aggressione contro di essa non cesserà e l’assedio non verrà revocato”. Gli yemeniti sono i guevariani del nuovo millennio?










