La Germania di Merz ha deciso che la guerra contro la Russia deve continuare fino all’ultimo ucraino: il nano militare d’Europa, già schiacciato nei due precedenti conflitti mondiali, rischia e ci fa rischiare la guerra nucleare pur di lanciare la sua sfida a Francia e Polonia al riarmo e alla leadership militare. Mosca avverte che l’attitudine di Berlino costituisce un’escalation, ma non intende abbandonare il processo negoziale nonostante Washington, che affida a Keith Kellogg, inviato di Trump ed esponente di prima linea dell’ideologia America First, il compito di fare pressione sulla Russia. Guerra o pace? Con il generale Fabio Mini ed il reporter Andrea Lucidi cercheremo di capire fino a dove l’Occidente intende spingersi pur di guadagnare tempo e interferire nel processo negoziale.










