In Italia è sempre sempre stato difficile parlare di interesse nazionale così come di lotta di classe, eppure le due cose sono strettamente interconnesse: la destra al governo ha oggi sostituito la retorica Nazione con il patriottismo occidentale (cit. Meloni), piegandoci ancora di più alla NATO e all’imperialismo USA.; la sinistra ZTL è, invece, da sempre antinazionale e ora si identifica completamente con le istituzioni a-democratiche e guerrafondaie della Ue. Quella che manca è, quindi, una prospettiva terza che unisca la lotta alle diseguaglianze interne per la democrazia sostanziale con il comune interesse di tutte le classi produttive alla pace e alla diversificazione dell’import/export. E se, quindi, stare nella NATO e nella Ue in queste condizioni è una precisa scelta delle nostre super-oligarchie per portare avanti i loro interessi di classe, una nuova politica estera italiana pacifista e multipolare coincide con gli interessi del 99%. Ne parliamo con Mimmo Porcaro.










