Un popolo che, forte della propria superiorità tecnologica, conquista e depreda territori abitati da altri popoli resi schiavi: no, non stiamo parlando degli Stati Uniti nei confronti dei nativi americani o del Sud globale in generale, ma degli abitanti di Numenor, la leggendaria isola immaginata da J.R.R. Tolkien nel mondo de Il signore degli anelli. Alla faccia di certa destra un po’ caricaturale che, a un certo punto del dopoguerra, ha deciso di erigere Tolkien a proprio simbolo, nelle opere del professore di Oxford non si può invece non vedere una forte critica al colonialismo e al razzismo. E proprio La caduta di Numenor è il titolo del nuovo volume edito da Bompiani che contiene questa storia. Prosegue il viaggio di Ottolina Tv alla scoperta di questo autore, insieme a Paolo Nardi, autore ed esperto tolkieniano.










