Da quando, il 7 ottobre scorso, con l’operazione Diluvio di Al Aqsa la resistenza palestinese ha gettato un’ombra gigantesca sulla sua supposta onnipotenza, il Mossad è impegnato anima e corpo a ristabilire la sua credibilità e l’aura leggendaria che la propaganda occidentale gli ha faticosamente creato attorno; ed ecco così che di fronte allo spettacolare attacco terroristico indiscriminato contro la popolazione civile libanese di ieri, i nostri media sono accorsi tutti a celebrare le superiori doti del servizio di intelligence più coccolato del pianeta. Per ore, gli stregoni della cybersicurezza hanno spacciato la loro fuffa a piene mani un po’ ovunque, fino a che non sono saltati fuori gli altarini; l’estro ineguagliabile dei nerd più coccolati dalla Silicon Valley, con l’attentato terroristico di ieri c’entra il giusto. Se vogliamo vedere una capacità, è sempre e solo quella di aver convinto mezzo Occidente alla collaborazione con quella che, secondo ogni standard, è a tutti gli effetti un’organizzazione terroristica; come sta emergendo, infatti, il Mossad anche a questo giro si è avvalso di una delle tante società di copertura sparse tra i paesi vassalli dell’internazionale sionista e ha prodotto migliaia di micro-bombe disegnate appositamente per recare il maggior danno possibile alla popolazione civile. E ora che, con il benestare di Washington, di fronte all’impossibilità di eliminare Hamas a Gaza ha deciso di allargare il conflitto al Libano, ha deciso di premere il pulsante; secondo la propaganda avrebbe così messo in ginocchio Hezbollah, che sarebbe rimasta senza mezzi di comunicazione. La realtà è che, esattamente come a Gaza, Israele è sull’orlo di far scoppiare un’altra guerra che non può vincere e che andrà avanti solo e soltanto grazie al sostegno incondizionato del “mondo libero e democratico” che spera di ritardare il suo collasso definitivo gettando di nuovo nel caos un’intera regione del pianeta e tentare, così, di mettersi alle spalle la disfatta ucraina.











Israele ed USA sono assolutamente sovrapponibili ricordiamoci che l’operazione piombo fuso fu supportata da navi cariche di munizioni inviate dal premio Nobel per la pace Obama.
questi attentati a mio avviso hanno come primo obiettivo mettere fuori uso un numero significativo di persone del resto il fine sionista è l eliminazione fisica di tutti gli arabi
che poi non sia raggiungibile, come dimostra gaza, poco importa dobbiamo capire che Dio è con loro in questo sono molto simili ai nazisti non c è pragmatismo è solo un delirio di onnipotenza