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(sarcasmo) Elogio del conflitto

[Un mio vecchio “delirio” datato 20 novembre 2023, quando conoscevo Ottolina da pochissimo. Nota: è una sperimentazione di sintassi volutamente arzigogolata.]

AFFERMAZIONE

La nostra idea, in linea di principio, oltre tutto e anti-tutto, è la seguente: non è concepibile né auspicabile uno Stato privo di pulsioni oppositive più o meno strutturate, di desideri di cambiamento e distruzione e ricostruzione tali che la mediazione tra questi ultimi e la situazione oggettiva presente costituisca il prerequisito perché la politica mantenga il contatto con la realtà incostante e tenga sotto controllo le tendenze suprematiste e biecamente nazionaliste tipiche del potere costituito. Se uno Stato, secondo l’opinione comune, non registra per vari decenni agitazioni rivolte contro il regime sociale e politico vigente, QUALUNQUE ESSO SIA, bisogna adoperarsi per provocarle; se la cultura pare ferma alla ripetizione degli stessi modelli, bisogna introdurre in dosi massicce influssi esteri e spingere chi ne ha le potenzialità a rielaborarli; se la tendenza a concentrare l’economia su pochi settori continua, va arrestata e deviata in maniera anche caotica.

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Comments 2

  1. says:

    A zio Xi non piace questo elemento 😄

    • Anon Lui says:

      Eh, non piace quasi a nessuno 😀 Per me è un po’ una pulsione di cui tenere conto, nel caso (in qualche mondo futuro o parallelo) ci si trovi al potere e si abbia la tendenza a usarlo solo per reprimere; o un memento sul fatto che nessun ordine/regime dura per sempre.

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