Mentre il dibattito pubblico viene trascinato sulle polemiche del giorno, il governo Meloni prepara un’operazione destinata a cambiare il controllo di Poste e TIM: con l’OPAS, Poste acquisirebbe TIM, mentre la quota dello Stato in Poste scenderebbe dal 64 al 50%; a guadagnarci sarebbero soprattutto BlackRock, Vanguard e State Street, già azionisti di TIM e pronti a trasformare le proprie partecipazioni in quote del nuovo colosso. Insieme, arriverebbero a controllarne circa il 18%, ottenendo un peso decisivo sulle telecomunicazioni, sulla logistica e sul gigantesco risparmio postale degli italiani; una privatizzazione mascherata, garantita dallo Stato e costruita su misura per la grande finanza americana.










