L’attacco russo del 2 luglio su Kiev non è stato solo un raid pesante: è il segnale di una fase nuova; Mosca punta sempre di più sui missili balistici, cioè sul punto in cui la difesa ucraina dipende quasi interamente dai Patriot, e i Patriot non bastano. Il problema è politico prima ancora che militare: l’Europa parla poco, condanna poco, decide ancora meno; resta nascosta mentre la guerra sale di livello. Forse anche per questo Hegseth ha congelato il piano di ritiro delle truppe americane dall’Europa: Washington vuole spostare risorse verso il Pacifico, ma sa che gli europei da soli oggi non reggono il peso dello scontro con la Russia.










