Israele attacca il Libano nella fase di finalizzazione del memorandum d’intesa tra Iran e USA. E’ un copione già visto: Washington e Teheran negoziano, l’IDF colpisce; è accaduto esattamente un anno fa, dando il via alla cosiddetta guerra dei 12 giorni ed è accaduto esattamente una settimana fa, per far saltare una linea rossa iraniana. Gli USA accusano Israele di sabotare i negoziati, ma con gli iraniani non attacca: non credono alla farsa del poliziotto buono – poliziotto cattivo; piuttosto, accusano Washington di aver concordato con Tel Aviv l’attacco. L’obiettivo è far saltare dal tavolo la tregua in Libano con il ritiro delle truppe israeliane dai territori occupati a sud del Paese: questa condizione è una linea rossa per la squadra negoziale guidata dal capo del parlamento Ghalibaf e dal ministro degli Esteri Araghchi. I diplomatici iraniani non possono cedere di un millimetro: il popolo non vuole un compromesso; vuole vendetta. Teheran prende tempo; Trump, invece, cerca di chiudere entro oggi, per il suo 80° compleanno: minaccia un attacco nucleare se la via diplomatica dovesse subire ostacoli. I leader iraniani si trovano davanti un dilemma: cedere alle pressioni nucleari del nemico o a quelle del popolo? Ne parliamo assieme a Francesco Dall’Aglio e Stefano Orsi a La Bolla, il format di geopolitica di Ottolina Tv condotto da Clara Statello.












La Gran Bretagna disfa la tela che Trump tesse du giorno con l’Iran. Israele non è solo Washington è anche Londra. La Gran Bretagna vuole la guerra sia con l’Iran che con la Russia.
Putin ha, avuto un colloquio con Trump definito cordiale e schietto. Putin fa gli auguri a Trump per 80 anni di vita. Il sionismo americano sta per arrivare nuovamente a Mosca per colloqui per la fine della guerra in Ucraina. Cosa farai la Gran Bretagna per disfare l’iniziativa degli Stati Uniti?
Intanto Macron spera di poter fare incontrare Trump con Zelenski per il prossimo appuntamento G7 per dissuaderlo a proseguire nel dialogo con la Russia
Non ho capito il “fortunatamente ” rispetto agli studenti che non sono tenuti ad arruolarsi. Volete dire che in guerra ci devono andare solo chi ha un livello culturale inferiore o non ha la possibilità di diventare profugo in qualche paese europeo? Se gli Ucraini hanno voluto la guerra, tutti gli Ucraini devono andare in guerra,, si sono definiti grandi patrioti o no!