video a cura di Davide Martinotti
Il caos informativo su Hormuz rende difficile districarsi tra notizie vere e false; eppure, al di là della loro attendibilità, il messaggio che queste notizie trasmettono converge sulla stessa idea: uno scontro diretto tra Stati Uniti e Cina – uno scontro che passa anche dai nodi del commercio globale. Panama, Hormuz e Suez sono vie d’acqua già al centro di tensioni internazionali o coinvolte in vere e proprie guerre: le autorità panamensi hanno requisito ad una società cinese il controllo dei porti sul Canale di Panama; il Canale di Suez dipende dalle dinamiche della guerra estesa di Israele e Hormuz è sottoposto a un doppio blocco iraniano e statunitense. A questi si potrebbe presto aggiungere lo Stretto di Malacca: è qui che passa circa un quarto del commercio mondiale, specialmente cinese, ed è qui che Washington sta cercando di rafforzare la propria posizione attraverso una nuova partnership militare con l’Indonesia, siglata questa settimana; l’accordo potrebbe dare agli Stati Uniti il diritto di entrare nello spazio aereo indonesiano quando meglio credono, facilitando la capacità statunitense di bloccare lo Stretto di Malacca alle navi cinesi in caso di crisi. Il problema, però, è che proprio in Indonesia stanno emergendo resistenze interne che potrebbero rallentare o bloccare questo disegno. Ne parliamo in questo video!















