video a cura di Davide Martinotti
Mentre il governo di Taiwan continua a parlare di deterrenza e confronto, qualcosa di molto diverso sta succedendo nello Stretto di Taiwan: per la prima volta in dieci anni, la leader del Kuomintang – il principale partito di opposizione taiwanese – vola in Cina e incontra direttamente Xi Jinping. E il tono? Sorprendentemente moderato: niente slogan aggressivi, niente escalation. Al contrario: identità condivisa, dialogo, cooperazione economica e soprattutto un messaggio chiaro – la pace nello Stretto non passa dallo scontro, ma da un terreno comune. Ma c’è di più: Pechino sembra aver calibrato attentamente ogni parola, evitando anche riferimenti più sensibili come un Paese, due sistemi. Un segnale? Probabilmente sì. E, allo stesso tempo, da Taiwan arriva una linea alternativa: meno guerra, più dialogo. Il dialogo funzionerà? Ne parliamo in questo video















